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UN LIBRO (in prestito, agli studenti)

[Marzo 2020] Per motivi che, purtroppo, non devo spiegarvi, l’iniziativa è sospesa. Dopo vari anni (il 7 maggio 2020 festeggio il 7° anno) mi dispiace, ma l’iniziativa riprenderà. Ci potete scommettere.

[Settembre 2022] E se ci aveste scommesso, avreste vinto. Riprende l’iniziativa per chi fosse interessato.

Il libro può non essere “facile” (e quindi potete restituirlo subito, se non è il momento giusto per leggerlo). Ma può essere interessante leggerlo, e può darvi qualcosa. Non vi dico di più, dovrete fidarvi di me.

Le regole sono queste:

  1. L’ordine “di prestito” è first come, first servedin sostanza seguo l’ordine della richiesta (per email, esclusivamente). Ma se, quando è il vostro turno, il momento non è propizio (studio disperato, viaggi, inquietudini sentimentali …), o semplicemente non ne avete voglia, ci mettiamo d’accordo e “scalate” temporaneamente, così il libro non langue su un comodino. L’obiettivo è quello di farlo girare il più possibile.
  2. requisiti sono minimi. Dovete essere studenti della facoltà di giurisprudenza (non controllo, mi fido, e non occorre che siate stati miei studenti).
  3. [Non richiedo identificazione. Se preferite rimanere anonimi, mi mandate una mail anonima e prevediamo una forma di consegna anonima. Non sono metanfetamine, si può fare.] Al momento questa regola è sospesa, per non gravare sulla reception: dovrete passare da me a prenderlo, o tramite il lettore precedente (v. punto seguente).
  4. La procedura è semplice. Mi mandate una mail e ci mettiamo d’accordo per la consegna. Probabilmente attraverso il lettore precedente. Se il libro è fuori, vi manderò una mail quando sarà il vostro turno. Quando lo avete finito, o state per finirlo, mi mandate una mail, così vi metto in contatto con il lettore successivo. Così, se ne avete voglia, socializzate pure.
  5. tempi di lettura sono, entro certi limiti (v. dopo), a vostra discrezione: fino ad ora il tempo medio è di una settimana, e il record è di un giorno, anzi meno. Non vorrei dare scadenze ansiogene, ma per dare la possibilità di lettura al maggior numero possibile di persone, due settimane sono un limite ragionevole, un mese è, tendenzialmente, il limite massimo. Se in un mese non l’avete finito, non vi ha “preso”. Potrete poi richiederlo in un secondo momento, se sentirete una maggiore ispirazione.
  6. Non c’è un obbligo di finirlo. Se il libro non vi piace, non vi cattura, o comunque non ve la sentite di leggerlo (dopo tutto lo avete preso al buio) non dovete portarlo a termine (tanto non interrogo), ma restituirlo prontamente sì.
  7. C’è un obbligo di “firma”. Nella seconda di copertina, mettete il vostro nome (o pseudonimo, se volete mantenere l’anonimato; in ogni caso, niente cognome) e la data in cui ne entrate in possesso. Ci tengo.
  8. Ci sono alcune regole di manutenzione. Non sono consentite sottolineature, evidenziazioni e glosse. Macchie di caffè, gelato, guacamole o altro sono tollerate se di dimensioni oneste. Possibilmente niente “orecchie”. Vi fornirò di segnalibro, se mi ricordo. Difficile.
  9. Ci sono anche regole di confidenzialità. Quando restituite il libro a me (anche indirettamente) o al successivo lettore, usate una busta chiusa e “pinzata”. Vi chiedo di non rivelare il titolo del libro ad altri. Rimane tra me e i lettori, cioè voi studenti che lo avete richiesto.
  10. Infine, il feedback. Non dovete per forza farmi sapere cosa pensate del libro o dell’iniziativa, ma siete liberi di farlo (e mi farà piacere). Anonimamente, o meno. Per email, o di persona.

Buona lettura.

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